PINACOTECA | PALAZZO VOLPI – VIA DIAZ 84

Palazzo Volpi è l’antica dimora della nobile famiglia Volpi. Il palazzo fu realizzato per volere del comasco Volpiano Volpi, arcivescovo di Chieti e residente a Roma, commissionò i disegni del palazzo a Sergio Venturi.

L’edificio venne costruito tra il 1622 e il 1633 sotto la direzione del capomastro Marco Dotti di Piazza. Il palazzo è espressione di una mescolanza di due culture architettoniche ed abitative: quella romana e quella comasca. Acquistato dal Comune di Como negli anni Settanta, il palazzo venne dapprima
restaurato e trasformato in museo. Infine, nel 2003, è stato adeguato come sede delle civiche raccolte d’arte e rinnovato negli allestimenti espositivi.

La Pinacoteca conserva le opere pittoriche e scultoree patrimonio della città. La collezione dal medioevo arriva sino al contemporaneo, si è costituita attraverso lasciti, donazioni, acquisti e documenta l’arte del territorio a partire dagli edifici religiosi, passando per la ritrattistica, il paesaggio, la pittura di genere, sino alle ricerche novecentesche legate al futurismo, al razionalismo e al design. Fulcro delle collezioni, la cinquecentesca raccolta di ritratti di Uomini Illustri di Paolo Giovio, i disegni dell’architetto futurista Antonio Sant’Elia e alcune delle opere più significative del Gruppo Como, gli astrattisti comaschi del Novecento.