NOVOCOMUM – VIA SINIGAGLIA

Fin dalla sua inaugurazione, il Novocomum fu considerato simbolo dell’architettura moderna e razionalista. L’edificio fu commissionato nel 1927 a Giuseppe Terragni da Elio Peduzzi, amministratore delegato della società immobiliare Novocomum. L’edificio costituiva una parte di una operazione immobiliare più ampia, volta a valorizzare la zona del delta del fiume Cosia. L’edificio è nella storia dell’architettura italiana ed internazionale proprio per la sua immagine di “macchina per abitare”, addirittura con l’immagine di un Transatlantico, come viene soprannominato.

L’edificio costituiva una parte di una operazione immobiliare più ampia, volta a sistemare e valorizzare la zona del delta del fiume Cosia. Nella storia raccontata dell’edificio prevalgono l’immagine della casa moderna, della “macchina per abitare”. Il palazzo è considerato come il primo importante esempio di architettura razionalista in Italia, dal quale deriverà un nuovo modo di considerare la casa ed il modo di viverla, di vivere la città. Sarà la casa di domani.

L’isolato del Novocomum ha una forma rettangolare, disposto parallelamente al lago e allo stadio. La
caratteristica peculiare si trova negli angoli, svuotati e risolti con un volume cilindrico al piano rialzato,
al terzo e quarto piano. Il carattere intensivo del Novocomum, nato come casa d’affitto, e la complessità
volumetrica si riflettono anche nella tipologia degli alloggi. La copertura è piana e ha un ampio
lastrico solare, panoramico, che sarà possibile visitare.