Via Cesare Cantù n°57, Como

Realizzato per fungere da monastero delle Monache Agostiniane intorno alla metà del 1200, vide la sua massima espansione due decenni dopo grazie ad un finanziamento della famiglia comasca Lucini e del vescovo Leone Lambertenghi. Dopo decenni di direzione da parte della Compagnia del Gesù, soppressa nel 1773, il Ginnasio di Como diventò Real Ginnasio. L’anno successivo, Alessandro Volta fu nominato reggente della scuola e, nel 1775, professore stabile di fisica fino al nuovo incarico, giunto tre anni dopo, presso l’Università di Pavia. Durante la Repubblica Italiana napoleonica (1803) nell’attuale edificio venne attivato il Liceo come scuola subuniversitaria. A partire dall’anno successivo cominciarono i lavori di ristrutturazione guidati dall’Arch. Ticinese Simone Cantoni che assolse al non semplice incarico di trasformare il monastero in edificio scolastico e destinato alle istituzioni culturali prevendendo uno stile neoclassico sia per l’interno della struttura che per la facciata che si presenta sorretta da otto colonne in marmo cipollino, con basi e capitelli corinzi, prelevate dal battistero di san Giovanni in Atrio.

Dal 1810 il Liceo assunse il nome di Liceo dipartimentale del Lario. Con il ritorno della Lombardia all’Austria, il Ginnasio e il Liceo furono riformati. Nel 1851 si fusero Ginnasio e Liceo in un unico Ginnasio Liceale, mentre nel 1865 il Liceo Ginnasio fu intitolato all’antico reggente Alessandro Volta. Di considerevole importanza è il Museo delle Scienze presente all’interno dell’edificio. Nel 1838 venne ufficialmente Istituito un Gabinetto tecnologico di Fisica sperimentale e Storia naturale annesso al Liceo nonostante l’uso didattico di macchine per esperienze e di collezioni naturalistiche vigesse già da tempo. Le raccolte di scienza naturali furono arricchite costantemente nel tempo fino a quando, nel 1847 le collezioni divennero un vero e proprio Museo di Storia Naturale: intorno al 1860 il Museo ospitava ormai ricche raccolte di reperti botanici, geologici, mineralogici, paleontologici e zoologici, e le donazioni continuarono ad ampliare le collezioni fino agli ultimi anni del XX secolo; nel 1994 la famiglia Bari, di Como, donò al Liceo una ricca raccolta entomologica di lepidotteri e coleotteri, perché venisse integrata nella collezione.